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Le Attività: Comunicazione e Informazione

L’UNESCO fornisce un valido supporto a biblioteche ed archivi per permettere la transizione verso l’era digitale. Per esempio, tramite la digitalizzazione delle pergamene dell’Accademia Lituana di Scienze o di inestimabili e rari manoscritti scientifici della civiltà araba ed islamica, l’UNESCO si propone di migliorare l’accesso all’informazione sulle molteplici culture esistenti. L’Organizzazione dunque gioca un ruolo di prim’ordine nella ideazione e nella costruzione della Biblioteca Alessandrina, la più vasta biblioteca del Medio-Oriente e dell’Africa, su ispirazione della leggendaria istituzione fondata oltre 2000 anni fa da Tolomeo I.

“Memory of the World”: attraverso il programma dell’UNESCO “Memory of the World” (memoria del mondo), una comitato consultivo conserva un registro per tutelare e digitalizzare un patrimonio culturale documentato di indiscusso valore universale. Tra questi inestimabili lavori è incluso per esempio la Collezione di Schubert della Biblioteca cittadina di Vienna, la più antica versione scritta del Corano, conosciuta come “Mushaf of Othman”, ed insieme la più completa raccolta della musica tradizionale cinese.
Per ulteriori informazioni si veda il sito: www.unesco.org/webworld/mdm

Comunicazione, informazione e conoscenza sono le forze che possono guidare lo sviluppo sostenibile. Per l’UNESCO, esse sono divenute anche lo strumento basilare per combattere la povertà e migliorare le condizioni di vita degli individui. Per costruire una società della “conoscenza”, l’Organizzazione focalizza sulla dimensione umana del gap tecnologico, proponendosi di valorizzare la diversità culturale e linguistica dei contenuti, e l’accesso ed il potenziamento di tale risorsa da parte della società civile.
Per ulteriori informazioni si veda il sito: www.unesco.org/webworld

Un ruolo chiave di questa strategia è riposta nel favorire l’accesso all’informazione attraverso una serie di attività concrete. Ad esempio, l’UNESCO sta creando opportunità di formazione nel settore della ICT (tecnologia dell’informazione e della comunicazione) soprattutto rivolte alle donne ed ai giovani, attraverso lo sviluppo e la distribuzione di software liberi. L’UNESCO sostiene anche centri multimediali in aree isolate di Paesi in Via di Sviluppo. Nel cercar di colmare il gap tecnologico, l’UNESCO incentiva la libertà di espressione e la libertà di stampa come un diritto umano fondamentale.
Fornendo consigli di politica da adottare, reti informatiche e canali d’informazione da sviluppare, l’Organizzazione incoraggia i governi nella definizione di standard e strumenti legislativi ad hoc per la tutela di tale principio. L’UNESCO inoltre provvede a fornire diretto sostegno ad un sistema di media indipendente e pluralistico, soprattutto nei Paesi in transizione ed in conflitto nonché nelle aree post-belliche. In Afghanistan, ad esempio, l’UNESCO ha collaborato attivamente con il nuovo governo insediatosi e I media professionisti al fine di creare una legislazione che garantisse un ambiente favorevole e consono alla libertà di espressione e di stampa; per questo ha fornito diretta assistenza per la riapertura ed il rilancio della testata giornalistica indipendente “Kabul Weekly” e per la costituzione di una agenzia nazionale di informazioni e notizie.
L’UNESCO opera dunque come guardiano della libertà di stampa tramite la costante denuncia pubblica di gravi abusi, come la detenzione, arresto o assassinio di esponenti del mondo giornalistico. A tal fine si adopera alla salvaguardia di particolari professionisti minacciati, anche tramite canali diplomatici. Per di più, il premio annuale UNESCO/Guillermo Cano
World Press Freedom, di importo sui US$25,000, viene assegnato a soggetti o istituti che si battono per la libertà di espressione, in situazioni di grave rischio.

Il Programma Internazionale per lo Sviluppo della Comunicazione (IPDC) si impegna ad incrementare le risorse tecniche ed umane per poter strutturare un sistema di media indipendente e pluralistico nei Paesi in Via di Sviluppo ed in Transizione. Detto Programma contribuisce a finanziare una vasta gamma di progetti - a partire da corsi di formazione per la modernizzazione di agenzie di informazione ed organizzazione di notizie fino al sostegno diretto per i media di larga diffusione.
Per ulteriori informazioni si veda il sito: www.unesco.org/webworld/ipdc

Il Programma UNESCO per i Contenuti Creativi si propone di incoraggiare i Paesi in Via di Sviluppo l’innovazione con la creazione di programmi di sostanziale contenuto artistico – formativo a livello locale per trasmissioni televisive, radiofoniche o attraverso ogni genere di nuovo media. Promuovendo della diversità culturale e linguistica, l’UNESCO collabora all’edificazione di una società della mutua conoscenza nella quale le comunità svantaggiate possano partecipare a pieno titolo ed attivamente.
Per ulteriori informazioni si veda il sito: http://portal.unesco.org/ci/cc

Grazie ad un Programma di costante Informazione e monitoraggio di tutti i suoi Programmi, l’UNESCO riesce a rafforzare e arricchire di nuovi contenuti il dibattito sulle sfide politiche, etiche e sociali connesse con la emergente società della informazione globale e unitamente fornisce l’adeguato sostegno a progetti che si propongono di diffondere l’equo accesso all’informazione per tutti. Tale iniziativa si presta come piattaforma e forum per la discussione politica internazionale e per la divulgazione delle linee guida anche per la conservazione dell’informazione libera.
Per ulteriori informazioni si veda il sito: www.unesco.org/webworld/ifap
 



 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 






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