UNESCOOrganizzazione e attivitàStoriaDecadi e giornateLista patrimoniAttualità








  
Lombardia

S. Maria delle Grazie e Cenacolo - Il complesso era stato edificato sul disegno di Guiniforte Solari, quando Ludovico il Moro decise di rinnovarlo affidando il progetto a Donato Bramante.
Sulla Parete nord del refettorio fu commissionata L’ultima cena a Leonardo Da Vinci, che volle sperimentare un particolare tipo di tecnica. Proprio a causa della tecnica sperimentale, l’opera, conclusa nel 1498, iniziò a deteriorarsi già pochi anni dopo. Nonostante questo il Cenacolo è ritenuto uno dei massimi e innovativi capolavori di tutti i tempi.

Anno di iscrizione:1980 - Criteri: C (i) (ii)
Giustificazione: Criterio (i): rappresenta un capolavoro del genio creativo umano. Criterio (ii): mostra un importante scambio di valori umani, in un periodo o in un'area culturale del mondo, negli sviluppi dell'architettura e delle tecnologie, dell'arte monumentale, urbanistica o paesaggistica.

L’opificio e il villaggio operaio di Crespi D’Adda - Nel 1875 l’industriale tessile Cristofero Benigno Crespi acquistò un appezzamento di terreno sul fiume Adda per realizzarvi un mulino e una residenza multifamiliare per operai. La configurazione urbanistica, opera dell’architetto Ernesto Pirovano, è basata sui principi geometrici: la strada principale lo divide in due parti, il quartiere residenziale e la fabbrica. La fabbrica è un edificio ampio e compatto, con decorazioni mediovaleggianti. La chiesa, disegnata da Luigi Cavenaghi, si ispira al Bramante, mentre il castello della città, disegnato dal Pirovano, è in orme neogotiche. Nel 1929 a causa della profonda crisi economica e della politica fascista, l’iniziativa fallì e il villaggio venne venduto.

Anno di iscrizione: 1995 - Criteri: C (iv) (v)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di inserire questo luogo nella lista del Patrimonio Mondiale sulla base dei criteri (iv) (v) ritenendo che sia un'eccezionale testimonianza di borgata operaia dell'Europa e del Nord America risalente ai secoli IXX e XX che riflette la mentalità predominante di industriali illuminati sul rapporto con i loro operai. Sebbene l'evoluzione delle condizioni sociali ed economiche siano state una minaccia alla sopravvivenza di Crespi d'Adda, oggi la sua integrità è evidente ed è stata conservata in parte anche la sua attività industriale.