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Emilia Romagna

I mosaici di Ravenna - Dopo la deposizione di Romolo Augusto nel 476, Ravenna diventò sede del potere imperiale bizantino, che ne fece centro dell’arte e della cultura cristiana. La chiesa di San Vitale è arricchita da splendidi mosaici raffiguranti celebri ritratti dell’imperatore Giustiniano e della moglie Teodora accompagnati dai dignitari di corte, che rappresentano l’unione fra architettura e decorazioni, una delle massime espressioni dall’arte bizantina. La basilica di Sant’Apollinare in Classe è invece un esempio di tempio paleocristiano a pianta rettangolare, arricchito con eccezionali mosaici bizantini che rivestono l’abside.

Anno di iscrizione:1996 - Criteri: C (i) (ii) (iii) (iv)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di iscrivere tale bene sulla base dei criteri culturali (i) (ii) (iii) (iv) considerando che il luogo è di elevato valore universale essendo di notevole importanza in virtù dell'elaborazione artistica dell'arte del mosaico che i monumenti contengono, e inoltre per la fondamentale testimonianza che essi forniscono delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un importante periodo della storia culturale europea.
  

La cattedrale, la torre civica e la Piazza Grande - Il complesso monumentale, eccezionale esempio di sviluppo urbano, nel quale sono uniti valori religiosi e civici, conserva importanti testimonianze della tradizione culturale del XII secolo. La cattedrale, costruita nel medioevo, fu progettata da Lanfranco e decorata da Wiligelmo. Il grande edificio a navata unica mostra un’elegante navata tripartita, nella quale si aprono tre portali. Tutti gli elementi architettonici sono arricchiti da sculture di Wiligelmo e della sua scuola, che hanno offerto importanti modelli a tutta la scultura medioevale, italiana e francese.

Anno di iscrizione: 1997 - Criteri: C (i) (ii) (iii) (iv)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di iscrivere tale bene sulla base dei criteri C (i) (ii) (iii) (iv), considerando che la creazione di Lanfranco e Wiligelmo è un capolavoro del genio creativo umano, che imposta un nuovo rapporto dialettico tra l'architettura e la scultura nell'arte romana. Il complesso modenese è una straordinaria testimonianza della tradizione culturale del XII secolo, e un esempio eminente di un complesso architettonico i cui valori religiosi e civici sono riuniti in una città cristiana del Medioevo.

Ferrara, la città del Rinascimento e il delta del Po - Sorta nel Medioevo come porto fluviale, Ferrara ha indissolubilmente unito le proprie sorti a quelle del grande fiume italiano: il Po. Nel XV secolo gli Estensi, reggitore di una raffinata signoria, portarono alla ribalta al città pacificandola dalle lotte interne. I signori di Ferrara intrapresero un ambizioso progetto di rimodellamento urbanistico, affidato a Biagio Rossetti, un impianto che esprime l’ideale rinascimentale della città: ampie strade perpendicolari scandite da eleganti elementi che dilatano lo spazio, come al lunga via D’Ercole I d’Este sulla quale si affaccia il magnifico palazzo dei Diamati.

Anno di iscrizione:1995 - Criteri: C (ii) (iv)(vi)
Giustificazione: Il Comitato ha deciso di inserire questo luogo sulla base dei criteri (ii) (iv) (vi) ritenendo che sia di eccezionale valore, essendo una città rinascimentale, progettata in modo unico, che ha mantenuto la struttura urbana virtualmente intatta. Gli sviluppi del piano regolatore di Ferrara hanno avuto una profonda influenza sull'evoluzione dell'urbanistica per tutti i secoli successivi.