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UNESCO - Programma: “Memory of the world”

Il programma “memory of the world” è stato elaborato dall’UNESCO nel 1995 grazie alla collaborazione dell’IFLA (International Federation of Library Associations); le linee guida del programma sono state implementate nel corso del 2002 e del 2005 dalla commissione UNESCO alla tecnologia.
Il messaggio fondamentale lanciato dal programma ai politici, ai responsabili decisionali e al pubblico nel suo complesso, è che l’informazione, così come il suo recupero sistematico ed ordinato, è in grado di dar vita ad una “memoria delle civiltà”.
Il programma si propone tre obiettivi prioritari:


a)

Garantire la conservazione, attraverso le tecniche più moderne e idonee, del patrimonio documentario mondiale;

b)

Promuovere un accesso universale e democratico al suddetto patrimonio;

c)

Accrescere nel mondo la consapevolezza della sua importanza e significato.

Salvaguardare il patrimonio documentario del pianeta, rendendolo al contempo universalmente accessibile, non è un compito semplice, soprattutto nell’era digitale; a questo scopo gli sforzi devono essere incrementati, in maniera tale da poter preservare il nostro patrimonio di conoscenza, vero presupposto necessario di ogni ulteriore sviluppo della civiltà.
La ricompensa per tale impegno sarà una nuova dimensione dell’accesso digitale a informazioni di qualunque genere ovunque nel mondo; ciò renderà le biblioteche, gli archivi e le librerie disponibili per la partecipazione democratica di tutto il genere umano nei campi dell’educazione, della scienza e della cultura.
Al contrario, ogni fallimento di miglioramento di un’ordinata conservazione delle informazioni comprometterà l’ulteriore sviluppo della civiltà, mettendo a rischio la sopravvivenza della memoria collettiva.


Uno strumento concreto: la digitalizzazione

Nel campo dell'informatica e dell'elettronica, con “digitalizzazione” si intende il processo di trasformazione di un'immagine, di un suono o (come nel presente caso) di un documento cartaceo in un formato digitale, interpretabile da un computer.
La digitalizzazione è diventata lo strumento più potente per garantire una democratica e universale condivisione di ogni genere di documenti; non a caso, la nuova dimensione dell’accesso alle informazioni digitali ottenibili tramite computer ed internet è stata paragonata all’impatto che l’invenzione della scrittura o della stampa ha avuto sulla nostra civiltà in epoche passate.
La digitalizzazione ha il pregio di ridurre i danni causati dal continuo utilizzo di documenti preziosi e delicati; essa rappresenta una “strategia d’accesso” ottimale per molte ragioni: garantisce l’integrità degli originali cartacei, è relativamente economica, dunque democratica, può garantire una consultazione semplice e immediata.

I documenti essenziali relativi al programma “Memory of the world” possono essere reperiti agli indirizzi web:

 

UNESCO's Memory of the World Programme

General Guidelines to safeguard documentary heritage - 2002

Preserving our Documentary Heritage - 2005